Tre giovani attrici e cantanti si incontrano per caso ad un provino per un progetto non molto chiaro e che si rivelerà essere una grande fregatura. Nel trovarsi a condividere un’esperienza particolare, le tre iniziano a conoscersi meglio e a diventare amiche, svelando ciascuna il proprio carattere e le proprie debolezze. Ed è proprio sulla loro goffaggine femminea che nasce l’idea di restare insieme e di provare a riscattarsi con la vita e con la carriera. Nasce così, a poco a poco, un trio scalcagnato, fatto di tre differenze apparentemente inconciliabili ma che non possono più stare separate. La loro vita inizia a cambiare sotto i loro occhi e dai primi successi nascono conflitti, litigi, ripicche e dispetti vari. Cosa siamo disposti a fare per ottenere quello che vogliamo dalla nostra vita? Su quali “cadaveri” siamo disposti a passare? Intorno a loro le pareti si piegano sotto il peso del loro sentirsi perennemente inadatte, ma il talento e un po’ di fortuna continuano a spingerle verso palchi prestigiosi, finché non incontreranno l’uomo che cambierà per sempre il loro destino. In meglio? In peggio? Partendo dalle tre protagoniste, passando per gestori di bar, pianisti, mamme ingombranti e discografici, ci ritroveremo di nuovo ad assistere al destino di tre ingenue sognatrici, tutt’altro che sveglie.
Circondate da prestigiosi ospiti, che si presteranno a interpretare le voci di vari personaggi, anche questa volta, la vita de Ladyvette si rivelerà un buffo incubo, mentre cercano di sfidare i piani alti del mondo dello show business per scoprirsi del tutto impreparate. Scritto da Teresa Federico, Fausto Brizzi e Pasquale Petrolo e il tutto rigorosamente con musiche dal vivo e originali, composte da Roberto Gori.
Riusciranno le nostre tre Divette a sfangarla questa volta?

Note di Regia

“La presenza di una linea registica nello sviluppo di uno spettacolo musicale non è mai un dato scontato, anzi spesso si sottovaluta il bisogno attenzionale di cui necessita una creatura scenica così complessa. Le necessità prime sono di tipo strutturale, sia perché le tre pubblico italiano risultano vagamente ostili e algidi.

In questo spettacolo, perciò, si fondono, consapevolmente, numerose energie potenziali e più possibilità espressive, convivono teatralmente musica e comicità, abilità canore e profonda introspezione.

Non è una storia ma il paradigma delle storie. La tentazione del poutpourri è del tutto vanificata dall’accavallarsi immediato di dialoghi e canzoni, imitando più la tradizione gaberiana che quella americana, e l’alternarsi di stili canori anche antitetici annienta qualsiasi tipo di paragone.

Per disegnare la parabola che porta tre attrici a diventare le acclamatissime “Ladyvette” ci si affida all’elasticità icastica di Teresa Federico, Valentina Ruggeri e Francesca Nerozzi, puntando senza limiti, sulla loro duttilità, e facendole accompagnare dalla sempre presente tessitura musicale di Roberto Gori al pianoforte.

Il lavoro più difficile è quello di renderli sublimi, svelti, perfetti, come lo swing.”

Massimiliano Vado

Dice Fausto Brizzi

“Difficile che qualcuno mi faccia ridere. Far ridere è il mio lavoro. Sarebbe come far spaventare Dracula. Ladyvette ci sono riuscite e mi hanno conquistato. Scoprire poi che il loro “mentore” era il mio amato Lillo è stato il passo decisivo. A quel punto è stato inevitabile scrivere per loro e tornare così a fare teatro dopo tanti (troppi) anni. Buon divertimento!”

Direziona artistica di Lillo Petrolo

“Il senso di questo spettacolo è risate e musica, Ladyvette sono tre attrici con il talento e i tempi comici adatti ad un format di questo genere, come in Italia se ne vedono pochi”

Direzione Musicale di Roberto Gori

“Scrivere musica per Ladyvette vuol dire sfidare 3 talenti straordinari, capaci di interpretare la comicità in ogni sul sfaccettatura senza mortificare la tecnica del canto armonizzato a tre voce.”

Locandina Le Dive dello Swing

Tutto inizia in un freddo appartamento della Torino di metà anni’ 30. Tre giovani sorelle sono impegnate ad imparare il napoletano per entrare nelle grazie della musica melodica italiana e raggiungere finalmente la celebrità.

Cosa bisogna fare per diventare il trio più famoso d’Italia? Le tre ragazze si troveranno ad affrontare incontri difficili e situazioni surreali.

In un’atmosfera a tratti esaltante e a tratti malinconica lo spettacolo attraverserà continui colpi di scena fino a scardinare completamente tutti i presupposti iniziali, passando dalla drammaticità, all’ironia, alla comicità.

(Ladyvette: Teresa Federico, Valentina Ruggeri, Francesca Nerozzi)

Locandina Le Dive dello Swing

Tutto inizia in un freddo appartamento della Torino di metà anni’ 30. Tre giovani sorelle sono impegnate ad imparare il napoletano per entrare nelle grazie della musica melodica italiana e raggiungere finalmente la celebrità.

Cosa bisogna fare per diventare il trio più famoso d’Italia? Le tre ragazze si troveranno ad affrontare incontri difficili e situazioni surreali.

In un’atmosfera a tratti esaltante e a tratti malinconica lo spettacolo attraverserà continui colpi di scena fino a scardinare completamente tutti i presupposti iniziali, passando dalla drammaticità, all’ironia, alla comicità.

(Ladyvette: Teresa Federico, Valentina Ruggeri, Francesca Nerozzi)

LE DIVE DELLO SWING

Direziona artistica di Lillo Petrolo:

“Il senso di questo spettacolo è risate e musica, Ladyvette sono tre attrici con il talento e i tempi comici adatti ad un format di questo genere, come in Italia se ne vedono pochi”

Regia di Massimiliano Vado:

“La presenza di una linea registica nello sviluppo di uno spettacolo musicale non è mai un dato scontato, anzi spesso si sottovaluta il bisogno attenzionale di cui necessita una creatura scenica così complessa. Le necessità prime sono di tipo strutturale, sia perché le tre interpreti meritano un palco adatto alle loro potenzialità, che perché tradizionalmente ci si è non poco adagiati sugli stilemi esteri, che per il pubblico italiano risultano vagamente ostili e algidi. In questo spettacolo, perciò, si fondono, consapevolmente, numerose energie potenziali e più possibilità espressive, convivono teatralmente musica e comicità, racconto storico e attualità di mestiere, più possibilità canore e profonda introspezione: nasce come un racconto scenico, sviluppato da Giorgio Serafini Prosperi, sul famoso Trio Lescano, la cui storia non è altrettanto famosa e le cui difficoltà iniziali fanno da specchio a quelle delle attrici in scena, e subisce un primo ribaltamento quando si scopre che il testo/pretesto non è che il sintomatico tentativo, sotto forma di audizione, di sdoganare se stesse e la propria idea di realizzazione. Si prosegue con racconti che riguardano possibili fidanzati, mai totalmente giusti o adatti, e primi tentativi di affiatamento, durante le feste di paese, i litigi, le piccole imprese, per poi scivolare nel più classico dei finali lieti. non è una storia ma il paradigma delle storie. La tentazione del poutpourri è del tutto vanificata dall’accavallarsi immediato di dialoghi e canzoni, imitando più la tradizione gaberiana che quella americana, e l’alternarsi di stili canori anche antitetici annienta persino il paragone facilissimo con le Lescano, proposto e poi distrutto, innalzato e infine dileggiato, rispondendo all’antica legge per la quale in teatro non si copia ma, alla fine, tutto è sempre diverso da tutto pur essendone l’imitazione. Per disegnare la parabola che porta tre attrici a diventare le Dive dello Swing ci si affida all’elasticità icastica di Teresa Federico, Valentina Ruggeri e Francesca Nerozzi, puntando senza limiti, sulla loro duttilità, e facendole accompagnare dalla sempre presente tessitura musicale di Roberto Gori al pianoforte. il mio lavoro è stato quello di renderli sublimi, svelti, perfetti, come lo swing.”

Direzione Musicale di Roberto Gori:

“Scrivere musica per Ladyvette vuol dire sfidare 3 talenti straordinari, capaci di interpretare la comicità in ogni sul sfaccettatura senza mortificare la tecnica del canto armonizzato a tre voce.”